Aumento dell’indice sull’occupazione giovanile in Polonia

, September 27, 2019
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Nell’ultima classifica dell’indice sull’occupazione giovanile preparata da PwC, la Polonia si è classificata al 23 ° posto, il che significa un aumento di una posizione rispetto all’anno precedente. La classifica analizza l’attività professionale e le condizioni di lavoro delle persone di età compresa tra 15 e 24 anni in 35 paesi OCSE.

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L’occupazione giovanile richiede un approccio integrato in grado di combinare politiche macroeconomiche e misure mirate per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. In Polonia sta succedendo proprio questo. Secondo le ultime ricerche ( rapporto pwc) entro il 2025 ci saranno almeno 1,5 milioni di dipendenti sul mercato del lavoro polacco.

La Polonia infatti è salita di una posizione dal 24° al 23 ° posto nella classifica dell’Indice per l’occupazione giovanile preparata da PwC.

Il Ranking si basa su 8 indicatori selezionati a cui sono stati assegnati valori specifici. Sono presi in considerazione i seguenti fattori:

  • il numero di persone di età compresa tra 20 e 24 anni che non lavorano né studiano;
  • il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra 15 e 24 anni;
  • il tasso di disoccupazione dell’ultimo gruppo
  • il numero di persone impiegate a tempo parziale e che partecipano al sistema educativo.

Infine sono stati confrontati entrambi i gruppi con il tasso di disoccupazione dei dipendenti che hanno un età compresa tra i 25-54 anni.

Vediamo insieme la classifica dei 35 Paesi OCSE:

Posizionare

in classifica
paese Posizionare

in classifica
paese
1. Svizzera 18. Nuova Zelanda
2. Giappone 19. Lettonia
3. Germania 20. Finlandia
4. Austria 21. Ungheria
5. Paesi Bassi 22. Lussemburgo
6. Estonia 23. Polonia
7. Canada 24. Corea del Sud
8. Islanda 25. Irlanda
9. Stati Uniti d’America 26. Slovacchia
10. Danimarca 27. Belgio
11. Australia 28. Francia
12. Israele 29. chile
13. Norvegia 30. Messico
14. Repubblica Ceca 31. Portogallo
15. Slovenia 32. Turchia
16. Svezia 33. Spagna
17. UK. Gran Bretagna 34. Grecia
35. Italia

Mentre la Polonia migliora e cerca di guadagnare posizioni, l’Italia è ultima. Alto livello di disoccupazione giovanile nel Belpaese. Moltissimi sono i ragazzi italiani che non studiano né si dedicano alla formazione professionale o a una vera e propria attività lavorativa. 

In Polonia si punta molto sui giovani. Le aziende polacche hanno capito che bisogna investire sui giovani, comprendere le loro esigenze e i loro valori. Importante è quindi la cooperazione commerciale con scuole e università. Un pò quello che manca in Italia, dove il mondo del lavoro è ancora un po’ troppo distante dal sistema educativo. Tanta teoria e zero pratica.

Ragazzo sorre peché è contento sul posto di lavoro

Quindi in Polonia i ragazzi vengono incentivati a lavorare il prima possibile. PwC ricorda che dal 1 ° agosto 2019 le entrate derivanti dal contratto di lavoro e dal contratto di mandato di persone di età inferiore ai 26 anni saranno esenti da imposta (fino al limite di 35.636,67 PLN nel 2019 e 85.528 PLN negli anni successivi)L’esenzione dalla tassazione incoraggia i giovani ad iniziare subito le loro attività professionali.

«Se è vero che la gioventù non ha sempre ragione, la società che la disconosce e la colpisce ha sempre torto» François Mitterrand.

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