Zdzisław Beksiński: L’artista maledetto

, April 18, 2019
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Zdzisław Beksiński è un’artista che ha fatto della tragicità della sua vita un’intera opera d’arte. Ecco alcune delle sue opere migliori.

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Durante la sua lunga carriera, Zdzisław Beksiński ha lavorato in molti campi dell’arte: scultura, fotografia, arte grafica e pittura. Tutti i dipinti di Beksiński sono senza titolo – voleva evitare qualsiasi interpretazione metaforica delle sue opere. Come artista, Beksiński era affascinato dalla morte, dal degrado e dall’oscurità.

 

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La passione per la pittura

Beksiński, nato nel 1929, studiò presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Tecnologia di Cracovia. Dopo il conseguimento del titolo, iniziò a lavorare nella sua città natale, Sanok, come progettista di autobus per una fabbrica automobilistica. Negli anni ’50 diventò attivo come fotografo. Alcune delle sue opere fotografiche sono descritte come surrealiste-espressioniste. Una delle sue foto più famose, Sadist’s Corset , mostra la simpatia di Beksiński per i temi sadomasochistici.

 

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Alla fine abbandonò la fotografia nei primi anni ’60 – era deluso dalle limitate possibilità di alterare le immagini che catturava. La fotografia sembrava vincolare la sua immaginazione, così si rivolse al disegno e alla pittura, in quanto gli offrivano la possibilità di “fotografare i sogni”. La pittura fu il mezzo più adatto alla sua visione personale. Dopo aver avuto i suoi primi successi come pittore, fu licenziato dalla fabbrica di autobus nel 1967. Successivamente, ha lavorato esclusivamente come artista.

Sogni e Ossessioni

Beksiński prestò poca o nessuna attenzione alle tendenze dell’arte contemporanea- non aveva intenzione di conquistare la critica. Invece, è rimasto fedele ai suoi sogni e ossessioni, che alla fine gli hanno dato una grande popolarità. Negli anni ’60 creò numerosi disegni sadomasochistici. Dalla fine degli anni ’60 alla metà degli anni ’80, iniziò a lavorare sul suo periodo più famoso – la sua serie ‘fantastica‘. I temi predominanti in queste opere oniriche sono paesaggi infernali che ritraggono inquietanti figure da incubo e tetra architettura soprannaturale. Grazie a queste opere struggenti conquistò la Polonia e divenne famoso anche all’estero.

 

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Dopo il cosiddetto periodo fantastico, lo stile di Beksiński cambiò ed entrò in un periodo che descrisse come “gotico”. I dipinti del periodo gotico rappresentano teste deformi e figure meno oniriche, che mostrano una specifica armonia plastica.

 

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La Tragedia

Beksiński si trasferì con la moglie Zofia e il loro figlio Tomasz a Varsavia nel 1977. Nella capitale, il pittore conduceva una vita piuttosto tranquilla – trascorreva la maggior parte del tempo nel suo appartamento a lavorare, ascoltando musica e guardare film. Non gli piaceva uscire, socializzare o viaggiare.

Eppure la serie di disgrazie che hanno colpito Beksiński e la sua famiglia hanno fatto sì che la storia dei suoi ultimi anni diventasse molto nota. Nel 1998, sua moglie morì di cancro. Un anno dopo, Tomasz, stimato traduttore e noto giornalista musicale, si suicidò. Nel 2005, il pittore fu pugnalato a morte nel suo appartamento dal figlio di 19 anni della sua donna delle pulizie. Beksiński, che conosceva l’assassino, si era rifiutato di prestare i soldi dell’adolescente. Comprensibilmente, i suoi tragici ultimi anni sono stati spesso collegati con la durezza della sua arte.

 

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Un post condiviso da Florence Hui (@florencehui106) in data:

Molti sono stati ispirati dall’arte di Beksiński. In Polonia, le sue opere hanno influenzato molti musicisti rock, e i creatori del videogioco d’avventura point-and-click Tormentum.

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