L’industria farmaceutica polacca e la sua innovazione

, July 5, 2019
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La Polonia può diventare un centro di produzione per farmaci generici e biotecnologici. Il settore farmaceutico si basa su questa nuova generazione di farmaci- ha affermato il presidente dell’Associazione polacca dell’industria farmaceutica dei datori di lavoro Krzysztof Kopeć in un’intervista rilasciata a PAP.

Negli ultimi anni l’industria farmaceutica polacca è al più alto livello mondiale. Quello che sta succedendo in Polonia è una vera e propria rivoluzione. L’industria chimica è cambiata nel tempo. Dalla produzione di farmaci generici alle nuove tecniche di produzione incentrate sull’innovazione tecnologica.

Attualmente in Polonia ci sono aziende all’avanguardia specializzate nella produzione di farmaci biotecnologici. Si tratta di una nuova generazione di farmaci contenenti un principio attivo costituito/derivato da un organismo vivente o da sue parti.

Lo sviluppo del mercato delle biotecnologie in Polonia e altri temi legati dell’uso della digitalizzazione per migliorare l’efficienza del sistema sanitario sono stati affrontati a Bialystok lo scorso 3 giugno dall’Associazione polacca dei datori di lavoro dell’industria farmaceutica (PZPPF).

Source: infoWire.pl

Durante la conferenza “Razem dla zdrowia” il presidente della PZPPF,Krzysztof Kopeć, ha più volte sottolineato l’importanza della produzione farmaceutica in Polonia. “Le società polacche possono guadagnare e investire denaro producendo in Polonia. Ma a volte il Ministero si aspetta da noi prezzi competitivi come quelli cinesi. Tuttavia in Cina non ci sono standard di protezione dei diritti del lavoro o protezione ambientale come in Europa. Se produciamo in Cina, svilupperemo l’economia locale e non faremo crescere l’economia polacca “. Inoltre la produzione di medicinali in Polonia garantisce la sicurezza sanitaria dei cittadini – ha affermato.

 

Farmaci Biotech

Il termine biotecnologia deriva dalla combinazione di due parole: Biologia Tecnologia.

La rivoluzione biotech in medicina è iniziata negli anni ottanta. Nel 1982, tramite l’introduzione del gene codificante l’insulina in Escherichia coli, si cominciarono a produrre i primi farmaci biotecnologici, che hanno rivoluzionato la cura di milioni di diabetici.

I farmaci biotecnologici, oltre a rappresentare il futuro delle terapie, rappresentano ad oggi il 20% di quelli in commercio e il 50% di quelli in sviluppo, costituendo in molti casi l’unica possibilità di cura per patologie rilevanti e diffuse come:

  1. Anemia,
  2. Fibrosi cistica
  3. L’emofilia,
  4. Leucemia,
  5. alcune forme di tumore
  6. malattie rare di origine genetica.

Quindi maggiori investimenti dovrebbero essere fatti sulla ricerca biotecnologica che porta all’emergere di nuovi farmaci e nuove forme di terapia. Il problema principale è cercare di bilanciare i bisogni sociali con le capacità finanziarie ed economiche dello Stato. Questo perché tali ricerche sono di solito a lungo termine, gravati da un notevole rischio di insuccesso e diventano quindi molto costosi – sottolinea il prof. Marcin Moniuszko di UMB.

Un adeguato livello di finanziamento per la ricerca potenzierà la biotecnologia polacca.

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