Politica nel Mondo: la rottura di Trump del contratto nucleare iraniano è una sconfitta europea

, May 10, 2018
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che il paese uscirà dall’accordo sul nucleare stipulato nel 2015 con l’Iran e che le sanzioni contro Teheran saranno reintrodotte. Il presidente americano annuncia sanzioni ancora più dure, anche per gli alleati, e scuote il mondo. Decisa la risposta del ministro italiano Mogherini: intesa cruciale per la sicurezza della regione.

Ufficiale la posizione di Donald Trump che, inoltre, afferma che “il regime iraniano finanzia terrore” e che questo accordo gli USA non avrebbero mai dovuto stipularlo. Aggiungendo anche che sarebbero previste diverse sanzioni per chi non rispettasse il patto.

L’accordo sul nucleare fu firmato da Obama nel 2015 e prevede che entro il 2025 si dovrà ridurre del 98% la quantità di uranio arricchito in possesso nel 2015 dalle autorità di Teheran; inoltre verrà ridotto il numero di centrifughe con un controllo costante da parte di ispettori e commissione di controllo. In tutto questo, la posizione di Trump è sempre stata decisa: “accordo disastroso, imbarazzante, che non dovrebbe mai essere stato firmato, e che porterà anche a gravi sanzioni per tutti i paesi che aiuteranno l’Iran sul nucleare”.  Ovviamente, la decisione ha portato ad opinioni contrastanti nel mondo: se da un lato il premier israeliano apprezza la decisione, l’Alto Rappresentate della politica estera europea Federica Mogherini afferma che l’UE continuerà a preservare l’accordo. Germania, Francia e GB continuano a mostrare rammarico e preoccupazione.

Se dal lato americano le posizioni sono decise, quello iraniano non sembra pensarla allo stesso modo affermando che il paese non abbandonerà mai l’accordo sul nucleare, un’intesa che gli USA non hanno mai rispettato, e minacciando un sovraccarico di produzione di uranio qual’ora l’accordo fallisse.

Allo stesso modo le reazioni dal mondo sono diverse e discordanti con quelle del presidente americano: la Mogherini sprona il popolo iraniano affinché non si facciano smantellare il suddetto accordo poiché di appartenenza dell’intera comunità internazionale, ed uno dei più importanti accordi raggiunti a livello nazionale. Allo stesso modo i leader di Germania, Francia, Gran Bretagna esprimono la propria preoccupazione rinnovando e confermando la piena fiducia all’accordo. Ancora una volta, il presidente americano volta le spalle all’Europa, ancora un volta viene interrotto un accordo funzionante tra le due potenze, che vede la totale disapprovazione dell’ex presidente americano Barack Obama. Di parere opposto è la reazione del premier israeliano Benyamin Netanyahu che riconosce la decisione di Trump coraggiosa e corretta, e una mossa giusta quella di fermarla poiché avrebbe permesso all’Iran di avere bombe atomiche pericolose per l’intera umanità.

Ad ogni modo, la decisione è arricchita d’indiscrezioni ed affermano che gli Stati Uniti saranno ufficialmente fuori dall’accordo sul programma nucleare solo quando le sanzioni saranno reintrodotte, anche se non è ancora chiaro se verranno reintrodotte tutte o solo alcune sanzioni che erano state congelate nel 2015, ad ogni modo, la mossa del presidente Americano Trump è ancora una volta minacciosa e rischiosa per gli equilibri economici e politici a livello mondiale.

 

 

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